giovedì 23 aprile 2009

HANOI


Ieri ci hanno confermato che Anh e' nata qui ad Hanoi, in ospedale. 

Venire qui in viaggio non ha nulla a che fare con qualsiasi visita turistica che si possa immaginare in Asia. Viaggiare per incontrare tua figlia e' un'esperienza unica dal punto di vista emotivo, e incide indubbiamente anche sulla tua percezione del contesto. 
Hanoi e' frenetica, e il semaforo con il countdown forse ne rappresenta una metafora....sembra che nulla e niente sia mai fermo, i motorini, il traffico, i claxson...eppure....nonostante i semafori con il conto alla rovescia per il verde, nonostante il rosso e il verde, nelle strade di Hanoi i colori non contano e tutti procedono ugualmente ininterrottamente. 
Losciame di motorini non vede semafori, pedoni, vetture in senso inverso....il tutto continua ad incrociarsi e miscelarsi in un continuo impasto. Ed e' questo quello che e' accaduto anche a noi: avete presente quando rompete due uova e le lanciate nell'impasto di una torta ? quelli eravamo noi...


Siamo stati catapultati in Asia e Anh ci ha donato l'esperienza piu' bella della nostra vita....ora siamo parte dell'impasto, sopratutto grazie ad Anh, e dubito che ancorche' staccheremo il nostro panetto e ci allontaneremo come una famiglia, potremmo mai dire di non essere di "pasta vietnamita"...la nostra famiglia e' di pasta vietnamita, i nostri cuori sono di pasta vietnamita. 


e se i primi giorni ci stupivamo delle mamme che cucinano sui marciapiedi la cena, della confusione anche di notte....ora ci sentiamo in armonia con tutto, un ingrediente in piu' a questo meraviglioso paese.

Un commento importante. L'Asia, o forse il Vietnam ha una cultura per l'infanzia che e' superiore a qualsiasi paese occidentale che abbiamo ma visitato o conosciuto. 
Quando camminiamo per strada con Anh, se per caso lei ha un piedino fuori posto nel passeggino, il cappellino messo non diritto, qualcosa che non va....uomini e donne si fermano e la sistemano accarezzandole il viso.
Non vi dico se per caso sta piangendo perche' e' stanca o ha fame....mie care vietmamme...qui nessuno lascia piangere un bimbo, vi troverete con i passanti che vi sgridano, vi rimarcano che sta piangendo, si dirigono verso il passeggino e ve la predono in braccio loro per consolarla.

Questo popolo avra' forse molto meno di noi di quella che noi chiamiamo "civilta' ".....ma vi assicuro che in merito al rispetto per l'infanzia i nostri bei vestitini e bimbetti super laccati e puliti sanno ben poco di progresso.......vedere un'anziana accarezzare la guancia di Anh e piegarsi su di lei per aggiustarle il cappellino affinche' il sole non le dia fastidio agli occhi e' veramente civilta'.

1 commento:

  1. Ciao,
    mi sono imbattuta oggi nel vostro blog ed è stato bello leggere la vostra esperienza e ritrovarci la nostra del 2007.....
    E' proprio come dici tu "la nostra famiglia è di pasta vietnamita, i nostri cuori sono di pasta vietnamita..."
    Un abbraccio e un bacino speciale per Anh
    Marcella

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